Nel 1861, con l'Unità d'Italia, le
cose non cambiarono né per il nostro Comune né per la Val di Comino,
dove i sentimenti rimasero prevalentemente filoborbonici. Il nuovo Stato
ridusse gli investimenti in Terra di Lavoro favorendo l'emigrazione. Una
delle mete fu Parigi, dove molti gallinaresi trovarono lavoro come
modelli, posando addirittura per il grande Rodin.
Fu il Novecento a portare novità e
modernità. Furono creati l'ufficio postale, l'ufficio telegrafico, il
"Circolo operaio XX settembre", il servizio di corriere, uno sportello
bancario.
Il 21 aprile 1948, dopo un referendum, Gallinaro tornò Comune.