LA FORMA ARCHITETTONICA
L’edificio attuale è naturalmente assai diverso da quello originario per
effetto dei numerosi restauri succedutisi nei secoli e l’ultimo dei
quali risale agli anni 1967-1972. La facciata rettangolare, rifatta nel
1742, è tripartita da lesene verticali in blocchi di tufo ed è
sormontata da un timpano semicircolare raccordato da volute. L’interno
si articola su tre navate lunghe e strette; la navata centrale è coperta
da una volta a botte mentre quelle laterali sono coperte da cupole
ribassate sulle campate. Il presbiterio è protetto da una volta a
padiglione del 1713. La decorazione interna, vivace e policroma, è
costituita da quadri ed affreschi; questi ultimi sono stati dipinti dal
1970 al 1972 dal pittore Secondo Raggi-Karuz. Degno di interesse è
l'affresco della cupola dedicato ai “quattro pellegrini (Gerardo,
Bernardo, Folco e Arduino), realizzato nel Settecento da un artista
della scuola napoletana.