La devozione a S. Gerardo è viva
soprattutto nei paesi della Diocesi di Sora ma sono molti i suoi
fedeli anche in paesi di altre province: particolarmente note e
attese sono le compagnie di pellegrini che giungono a Gallinaro il
10 agosto da Scanno, Pettorano sul Gizio e Minturno. Il lunedì di
Pasqua si festeggia invece la traslazione del suo corpo nella
chiesa
maggiore.
L’ultimo membro della famiglia del
Santo che si fece vivo nel paese fu il gesuita John Gerard il quale, nel
1608, donò il braccio d’argento che ancor oggi racchiude la reliquia.
Nel 1685, in occasione dei lavori di riparazione dell’altare, furono
ritrovate al suo interno le ossa di Gerardo, Stefano e Pietro. Le
reliquie furono esaminate da una commissione teologica e medica nominata
dal Vescovo Guzzoni e, riconosciute appartenenti ai tre pellegrini
ricordati nel “Libretto gotico”, ne fu autorizzata la venerazione. Le
reliquie poste in tre urne furono collocate in tre nicchie scavate nella
parete retrostante l’altare principale della chiesa di San Giovanni.