beatificazione che fu concessa dal
vescovo di Sora Roffredo, verso il 1127. La notizia più antica della
chiesa risale al 1259 ed è contenuta in un testamento conservato a
Montecassino, con il quale Fra Rainaldo, eremita di San Gerardo,
detta le sue ultime volontà in relazione ai propri beni. La presenza
di eremiti nel Santuario è confermata dalla tradizione orale e dal
toponimo “Vigna dei Santi” (Santi erano detti gli eremiti)
attribuito ad un terreno presso la chiesa ancora nel catasto del
1764. Nel XIV secolo, giunsero in visita a Gallinaro alcuni parenti
del Santo: nel 1355, Domenico De Gerardis che fondò la Cappella del
Santissimo Sacramento e poi, nel 1376, Pietro ed Andrea De Gerardis
i quali fondarono e dotarono l’Ospedale.
LA STORIA
Il Santuario fu eretto nella prima
metà del XII secolo nel luogo dove, nel 1102, erano stati sepolti
Gerardo ed i suoi compagni Stefano e Pietro in pellegrinaggio verso la
Terra Santa. Secondo il “Libretto gotico”, alcuni anni dopo, un altro
pellegrino che giaceva malato nel paese ebbe la visione di Gerardo e,
imploratolo, ne ottenne di essere prontamente risanato. Il prodigio non
restò isolato e commosse il popolo di
Gallinaro al punto di richiederne la