Compì i suoi studi ginnasiali a
Montecassino e quelli universitari presso il Politecnico dell'Università
di Torino. Dopo la laurea in chimica industriale svolse per qualche anno
lavoro di studio e ricerca presso la facoltà di chimica nel Politecnico
di Torino. Alla morte del padre Jean nel 1933 lo sostituì nella
direzione della Cartiera Visocchi di Atina.
Durante la sua direzione, nella
cartiera furono introdotte notevoli innovazioni tecniche e venne
migliorato l'ambiente di lavoro. Furono lastricati tutti i locali e
soprattutto vennero curati tutti i sistemi di protezione con
considerevole riduzione degli incidenti sul lavoro, tanto che lo
stabilimento di Atina meritò la fama di stabilimento moderno sia per la
funzionalità che per la sicurezza.
Nonostante l'impegnativo lavoro,
il dottor Emilio Lebon continuò la sua attività di studioso
pubblicando diversi lavori. Tra questi ricordiamo: Pasta di
sparto e Alfa (1925), Fabbricazione del foglio su macchina
piana e continua (1930, Pasta di legno e cartoni uso cuoio
(1932), Lisciviatori e lisciviazioni (1936), Recupero dei
gas solforosi (1936).
Nel 1945 si trasferì a Gallinaro presso la casa della sorella che
aveva sposato l'agronomo Giuseppe Orlando. Morì nel 1972.