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Anche Santa Mesia Elia ha un compito
importante in questo mistero divino. Inviata dal Signore due giorni
prima della Sua venuta, la Santa si rivelò personalmente a Giuseppina.
Il suo ruolo non può essere ancora svelato. Gesù, nel luogo della Sua
prima apparizione, ha voluto una “Piccola Culla” dove, nella Sua
infinita misericordia, ha promesso di elargire grandi tesori celesti a
chi corrisponde al Suo invito. I colloqui di Gesù con Giuseppina
continuano ancora. In una targa posta sulla Cappellina è scritto:
“Gesù dice: Questa Culla è la Colonna di Luce, l’Isola Bianca, il
Castello delle Anime, il Centro della Misericordia Infinita, la Nuova
Gerusalemme preparata per l’Era dello Spirito Santo per il compimento di
Pace”.
Ma il disegno di Dio su Giuseppina
non finisce qui. Gesù infatti l’ha voluta prima sposa e madre, per
poi rivelarsi a lei - non più bambino, ma adulto - nel momento della
sua più grande sofferenza. Il 15 maggio 1974, alle ore 14,30, mentre
si dedicava ad una più intensa preghiera, Giuseppina fu investita da
una vivissima luce e le comparvero Gesù, la Madonna e San Michele
Arcangelo. Giuseppina racconta che non
ci sono parole umane per descrivere la loro straordinaria bellezza e
la grande gioia che ha provato in quel giorno indimenticabile. I Tre
le parlarono a lungo, confortandola ed istruendola sul modo di
pregare e far pregare, affidandole una grande missione e rivelandole
molti segreti per la salvezza dell’umanità.
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